Fondo Gino Bianco
Comprende una biblioteca di oltre 500 volumi, molti sul laburismo, una raccolta di opuscoli del movimento operaio e un archivio di lettere, appunti, verbali delle riunioni dell'Internaz. socialista
Fondo Bianco
Le carte e i materiali di Gino Bianco (1932-2005), che la Fondazione Alfred Lewin Ets conserva, sono ora in rete a disposizione di studiosi e appassionati, dopo essere stati inventariati e digitalizzati.


La parte archivistica consiste di 27 tra faldoni, raccoglitori e cartelle, solo parzialmente ordinati per soggetto, che attendono ancora una puntuale ricognizione. Al loro interno corrispondenza, manoscritti, appunti, ritagli e interi numeri di giornali e riviste (in particolare quelli, inglesi e italiani, che riportavano le corrispondenze di Bianco da Londra), verbali delle riunioni del bureau dell'Internazionale socialista, a cui Bianco partecipava a nome del Psi e documenti vari, raccolti nella sua attività di ricercatore e militante, su Andrea Caffi, Nicola Chiaromonte, l’anarchismo, il laburismo, l’Internazionale socialista, il comunismo e i paesi dell’Europa centro-orientale.
La parte libraria, catalogata, consiste di oltre 500 volumi di storia e cultura politica (cospicui quelli in inglese riguardanti la Gran Bretagna e il laburismo) e di una rimarchevole raccolta di opuscoli del movimento operaio europeo dalla fine dell’800 al secondo dopoguerra.
Il fondo librario appartenuto a Gino Bianco è ricercabile sul catalogo nazionale e in "Scoprirete", il catalogo 2.0 della rete bibliotecaria di Romagna e San Marino. Per poter "scorporare" in Scoprirete il fondo Bianco, si consiglia di digitare bianco, gino nel campo "possessore" della ricerca avanzata.
Nell'immagine le tag associate ai libri del fondo (da "Scoprirete")
