L'Unità di Gaetano Salvemini (1911-1920)

Piccola antologia di testi su L'Unità di Salvemini, con Lamberto Borghi, Beniamino Finocchiaro, Alessandro Levi, Enzo Tagliacozzo ed articoli in essa dello stesso Salvemini

Unità (1911-1920)


Quel che l'Unità non può dare
e quel che può fare

No. L' Unità non può dare quel «mito» nuovo, di cui hanno bisogno coloro che han perduta la fede in tutti i «miti» antichi.
Il «mito» deve formarsi spontaneo.
Se si farà avanti un nuovo Budda, un nuovo Maometto, un nuovo Gesù Cristo, a rivelarci un «mito» nuovo, che accontenti i nostri bisogni intellettuali e morali meglio di tutti i «miti» antichi, noi ci butteremo dietro alle nostre spalle tutta la nostra anima antica, lasceremo che egli ci spiri un'anima nuova, e lo seguiremo dov'egli vorrà.
Frattanto non intendiamo, mentre la casa brucia, rimanercene inerti ad aspettare il nuovo Redentore.
E cerchiamo di fare la sola cosa utile, che oggi si possa tentare. Cioè agli uomini, e soprattutto ai giovani i quali non hanno perduto la fede negli ideali della democrazia per causa della pratica democratica di quest'ultimo decennio, ma disgustati appunto di questa pratica militano di mala voglia nei vecchi partiti o riluttano ad entrarvi, e vorrebbero agire e non sanno come agire - ecco, lo ripetiamo, la sola «crisi spirituale», che siamo disposti a prendere sul serio - a questi nostri fratelli di «buona volontà democratica», noi offriamo il frutto della nostra esperienza dolorosa.
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(qui il testo completo)


Presentazione - Gaetano Salvemini (dicembre 1911)
"L'Unità" del Salvemini - Alessandro Levi (Il Ponte - nov. '45)
Gaetano Salvemini e "L'Unità" - Lamberto Borghi
Salvemini e il 1919 - Enzo Tagliacozzo (Il Mondo - 22 dic. '51) Salvemini e il 1920 - Enzo Tagliacozzo (Il Mondo - 29 dic. '51)


Prefazione di Beniamino Finocchiaro a:
L'Unità di Gaetano Salvemini, Venezia, Neri Pozza, 1958


La Rivista salveminiana costituisce ancor oggi uno strumento validissimo di informazione e di analisi in molte delle situazioni economiche, sociali e di costume che impegnano positivamente o caratterizzano negativamente la vita pubblica italiana.
I problemi affrontati da L'Unità (1911-1920) sono ancora presenti nelle strutture del Paese: le norme-costitutive di una condizione democratica, i rapporti fra socialismo e democrazia, la questione meridionale, il problema tributario, la questione agraria, le riforme  elettorali, l'emigrazione, i temi polemici del protezionismo e del   liberismo, la questione scolastica.
Il determinarsi storico di questi problemi, la ricerca di un metodo positivo di analisi, la formulazione d'organiche prospettive di soluzione  furono l'oggetto della   discussione unitaria. Vi parteciparono gli studiosi ed i politici più probi dell'Italia   pre-fascista: Luigi Einaudi, Benedetto  Croce, Antonio De Viti De Marco, Edoardo  Gìretti, Ginn Luzzatto, Umberto Zanotti-Bianco, Ettore Ciccotti, Giustino  Fortunato, Rodolfo ed Ugo Guido Mondolfo, Leonida Bissolati, Giovanni Carano - Donvito, Carlo Mannelli. Ed accanto ad essi i giovani che avrebbero in séguito partecipato attivamente alla lotta antifascista e alla Resistenza: Piero Gobetti, Ernesto Rossi, Piero Calamandrei. E gli eretici Giuseppe Prezzolini, Giovanni Ansaldo, Virginio Gayda, Balbino Giuliano, con alcuni dei quali lo stesso Salvemmi, negli ultimi anni della Rivista, condusse polemiche che egli stesso definiva discussioni extra moenia.
Un complesso di presenze che contribuì a fare de L'Unità il documento giornalistico più spregiudicato, coraggioso e acuto del suo tempo.
Testimonianze validissime rivedrà inoltre lo storico sulle maggiori vicende internazionali del secondo decennio del nostro secolo: la guerra Libica, la Triplice Alleanza, la Guerra mondiale, i Trattati di pace, i problemi del Primo dopoguerra.
Era dunque necessario realizzare al più presto una «antologia», quanto possibile ampia e coerente de L'Unità. Il compito, per desiderio espresso del Salvemini, — che vi collaborò con consigli e suggerimenti — venne assunto e assolto da Beniamino Finocchiaro, discepolo vivo e fedele del Maestro.
(Dal risvolto di copertina)