Il lavoro attraente

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Il lavoro attraente

Autore
Berneri, Camillo
Editore
Carlo Frigerio, Editore, Ginevra
Lingua
Italiano
Collana
Biblioteca di coltura libertaria
Prima edizione
1938
Pagine
35

Note

Camillo Berneri (1897-1937) è un giovane socialista nella Reggio Emilia di Camillo Prampolini, quando si dimette dalla federazione giovanile del Partito socialista spiegando in una lunga lettera la sua adesione alle idee anarchiche.
Dopo la guerra vive a Firenze, dove diventa assiduo frequentatore del Circolo di cultura fondato dai fratelli Rosselli, Ernesto Rossi, Piero Calamandrei e altri. Si laurea con Gaetano Salvemini nel 1922, poi nel 1926 è costretto a espatriare in Francia, dopo la promulgazione delle leggi "fascistissime”. Negli anni successivi si impegna nell'attività di studio e propaganda dell'antifascismo in esilio e dell'anarchia, scrivendo molto sui giornali del movimento anarchico e della sinistra democratica e mostrando affinità con il liberalsocialismo di Rosselli e di Salvemini.
Nel 1936 è sul fronte della guerra di Spagna: si reca in Catalogna per organizzare il primo contingente di volontari italiani in Spagna e a Barcellona dirige per mesi il periodico «Guerra di classe»; dalle colonne del giornale segue e commenta le vicende della guerra e della rivoluzione inserendosi vivacemente nel dibattito politico-ideologico di quei giorni criticando i comunisti e accusando di cedevolezza gli anarchici "ministeriali” e di ignavia riformatrice il governo repubblicano. Coinvolto nelle tragiche giornate del maggio 1937 a Barcellona, in cui i comunisti attaccano poumisti e anarchici, è arrestato nel suo alloggio da agenti staliniani e assassinato nella notte fra il 5 e il 6 maggio 1937.
L'eredità politica di Camillo è raccolta dalla moglie Giovanna Caleffi e dalla figlia Maria Luisa. La prima nel dopoguerra fonda a Napoli insieme a Cesare Zaccaria la rivista «Volontà» (leggi qui)
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"Invito alla cultura"