ANNO V – numero 6

Articoli del fascicolo – Nuova Repubblica

Articoli (12)

  1. Nenni a Venezia
    pp. 1
  2. Riorganizzare la sinistraAppello ai socialisti
    pp. 2
  3. Lettera al direttoreLo Stato sono me!
    Tisi, Esopo pp. 2
  4. Rilancio del socialismo mondialeL'iniziativa del socialismoGrave è la rinuncia del socialismo democratico alla sua comabttività in cambio del diritto a esistere entro i limiti dell'assetto nazionale e costituzionale. Il socialismo deve mettersi alla testa di un movimento mondiale di emancipazione, sia nei paesi avanzati che in quelli arretrati, e scuotere le paure e le inibizioni che lo tengono prigioniero.
    Cole, George Douglas Howard pp. 3
  5. Atomo e elettricitàL'autobus da prendereLa legge Cortese non soddisfa le obiettive esigenze della nostra economia. Essa vuol impedire un monopolio statale nel campo dell'energia nucleare, per introdurre viceversa un sistema concessionario il cui motore sarà sempre costituito dall'interesse privato.
    Barucci, Piero pp. 4
  6. Atomo e elettricitàL'autobus da prendereLa legge Cortese non soddisfa le obiettive esigenze della nostra economia. Essa vuol impedire un monopolio statale nel campo dell'energia nucleare, per introdurre viceversa un sistema concessionario il cui motore sarà sempre costituito dall'interesse privato.
    Barucci, Piero pp. 4
  7. Sette giorni nel mondoNeutralismo e socialismo
    Vittorelli, Paolo pp. 5
  8. Lettera da BonnI nuovi liberali
    Fischer, Martin pp. 5–6
  9. Verso l'ultimo atto dell' "affaire"?Nuova luce su DreyfusLa verità preconizzata da Zola è ancora in cammino e forse ormai vicina alla meta. Ci fu senz'ombra di dubbio il "terzo uomo".
    Doria, Gino pp. 6
  10. Luci della ribaltaUnità dell'arte
    Gambetti, Giacomo pp. 7
  11. BibliotecaLa mafia
    Novacco, Domenico pp. 7
  12. La struttura del partitoCaserma o dibattito?Ogni tesi che miri a determinare una effettiva circolazione d'idee nel partito deve fare i conti coi pericoli che ne possono derivare. Ma non esiste socialista deve fare i conti coi pericoli che ne possono derivare. Ma non esiste socialista disposto a preferire l'ordine della caserma al disordine fecondo della libertà.
    Cesa, Claudio pp. 8