ANNO VII – numero 14
Articoli del fascicolo – Fiera letteraria
- Anno
- 1952
Articoli (25)
- 'Tutto il paese era schierato'I morti della galleria
- L'ultimo romanzo di MauriacGaligai, consigliera decadutaSe compito del narratore è quello di evocare con efficacia ed immediatezza gli aspetti sensibili delle persone e degli oggetti, dobbiamo ammettere che Mauriac non vi è mai riuscito così perfettamente
- Italiam QuaeroI villanovianiL'archeologo ha dato un nome a questo popolo che lasciò tracce così numerose, quantunque in apparenza poco illustri, nel suolo del mio paese. Lo ha chiamato 'villanoviano', in quanto le prime scoperte sulle sue necropoli furono fatte a Villanova, nei pressi di Bologna
- Un libro alla settimana presentato da Carlo BoIl primo libro delle favole di Carlo Emilio Gadda(Edizioni Neri Pozza)
- Il teatro francese e la mentalità 'fine millennio'I giganti dai piedi d'argillaLa loro malattia, in fondo, si chiama Sartre. E se Sartre riesce ad essere l'unico veramente coerente con la sua religione del nulla, per gli altri - per Anouith, per Cocteau, per Simenon - la contaminazione esistenzialista è un ostacolo pressochè insuperabile
- Galleria degli editoriAlberto Macchia e la narrativa contemporanea
- Il radioteatro di Diego FabbriLa forza dei lavori di Diego Fabbri ha radici nella varietà artistica dei personaggi, prima ancora che in qualsiasi tecnica - La possibilità che ha la radio di parlare individualmente ad un pubblico vastissimo, svela la sua carica spirituale
- Un appello radiofonico di Diego FabbriTrasmissione interrottaLe voci: Renato Degli Angeli - Il Giudice - L'Annunciatore - La voce di Cristina
- Un libro che mantiene la promessa del titoloLa magia della mia giovinezzaArthur Calder Marshall rappresenta come un paradigma la parabola della evoluzione letteraria della sua generazione, quella di Evelyn Wangh, di Anthony Powell, Graham Greene, Christopher Isherwood, Henry Green, una delle più ricche e varie della prosa narrativa inglese contemporanea
- P. P. Trompeo: saggismo che è armoniaLa pantofola di vetroSono gli spiriti coltivati e dotati d'una natura senza convenzioni come Trompeo, che aiutano a conoscere meglio, a guardare meglio, a rompere i veli che nascondono la realtà
- 'Il romanzo è poesia, ogni parola dovrebbe venire dal cuore del poeta'L'ultimo puritano di George SantayanaNon senza una profonda ragione, Santayana si rifà continuamente a Goethe, che vedeva nell'armonia classica il fine ultimo dell'artista - Il filosofo americano scorge a sua volta, nella tradizione cristiana, il pilastro più saldo della vita moderna, mentre oppone la sua critica all'epoca puritana
- Seminara, un vero narratore della provinciaPassione politica nell'uliveto
- In una ristampa la conferma di un'operaDonata mito di Angioletti
- La fiera del libro a cura di Marino ParentiEpistolari
- Mostre fiorentineStruttura profonda di De PisisSotto l'apparente momentanea facilità, le sue opere si improntano di un tono di grandiosa composizione, di profonda struttura, anche se vi si tradisce a volte l'improvvisazione
- Mostre triestineOtto artisti di centroIn essi la consapevolezza degli attuali orientamenti figurativi tende ad armonizzarsi coi dettami della lezione tradizionale
- Cronache torinesiL'uomo spogliato del mondoFerve la polemica tra i realisti, e gli astratti o quasi, che hanno 'spogliato l'uomo del mondo' - I disegni del Canova alla galleria 'La Bussola' non ci hanno meravigliato
- Mostre romaneMirco inventa altre cose
- Artisti stranieriJean Arp
- Carta Canta
- Simulacri e realtà
- Teatro a RomaNella morte di Danton Georg Buckner ha guardato a Shakespeare
- Al Festival di BolognaNoi moriamo sotto la pioggia'Vèstiti di carta, principessa.Ecco il tuo cavaliere di ventura'
- La mostra del 'Demoniaco nell'arte' a Palazzo BarberiniNel solco dei grandi fiamminghiNella varietà d'espressione delle opere esposte, questa mostra cerca di portare un chiarimento su un particolare periodo della storia dell'arte
- Alla Scala di MilanoBalanchine l'imperialeL'ultimo maestro del balletto russo di Diaghiliev ha suscitato il più vivo entusiasmo in un pubblico solitamente cauto alle prime