ANNO VI – numero 37
Articoli del fascicolo – Fiera letteraria
- Anno
- 1951
Articoli (25)
- Stile sarebbe salvezza
- Un libro alla settimana presentato da Carlo BoDietro il paesaggio di Andrea Zanzotto(Edizione Mondadori)
- Sul cammino della poesia di LeopardiE' così che un giorno, dopo aver composto 'A Silvia' annunciò meravigliato alla sorella Paolina di aver fatto ancora dei versi, con quel suo cuore d'una volta - E non era che il preludio di tutto quanto egli ha scritto di più suo e di più grande in poesia
- Quando l'archeologia batte la letteraturaAd Amedeo Maiuri il Premio ValdagnoIl famoso restauratore di Pompei merita il riconoscimento e il plauso di tutti - Tuttavia costituire un premio per dire a tutte lettere, in Italia e fuori d'Italia, che nessuna espressione contemporanea letteraria è degna di premio, è forse atteggiamento contraddittorio
- Divisi da troppe cose?Dolori del vocalismoSe tutti gli italiani, fino dalla prima elementare, fossero abituati a vedere le diverse vocali scritte in modo diverso, lentamente anche la lingua parlata verrebbe a risentirne un effetto unificatore
- Attualità dello spirito della filosofia medioevaleCiò che manca ad AristoteleVostro compito è quello di apprestare, oggi, la nuova sintesi, il nuovo sistema di ragione e fede
- La 'nostra' targa d'ottone
- Tanta, tanta neve
- La letteratura tedesca del dopoguerraWolfgang BorchertLa nostra morale è la verità, e la verità è nuova e dura come la morte; ma è pur tanto soave e stupefacente e giusta
- Nel mondo di William Sansom tutte le convenzioni vengono rispettate ma poco discussePoesia della tensioneLa vita, nell'opera di questo romanziere, non è qualcosa cui tutti i personaggi partecipino, alterando e riformando i suoi schemi. E' piuttosto una serie di versioni diverse esercitate su di loro, alcune piacevoli, altre minacciose
- Ultimo tra i poeti di Napoli come il mistral di ProvenzaSalvatore Di Giacomotramonto della poesia dialettale
- Ritratto d'una scrittriceVolo fuori di se stessaAlla Manzini, per spiccarsi, non occorre che un pretesto realistico, talvolta evade attraverso una screpolatura della realtà. E' un tenero distacco, con un'occhiata rapida già distolta che v'induce a seguirla se potete
- Nel mondo di William Sansom tutte le convenzioni vengono rispettate ma poco discusseIl volto dell'innocenzaNon è e non vuol essere, quanto ai personaggi e agli eventi, una storia straordinaria, ma l'interesse del romanzo sta nel modo in cui la vicenda è raccontata
- 'La chatte' di Colette balzata nel cinemaTambuti recita su se stessoIl personaggio di questo episodio di Rosellini si chiama Orfeo - E' la storia di un pittore diviso tra la moglie e la gatta - Ma, come nella vita, la moglie vince. L'attore di questa vicenda ha avuto una fortuna che capita a pochi davanti alla macchina da presa: non dover essere nessun altro tranne se stesso, in chiave di Colette
- Approdo in America
- Dopo 'The rake's progress' di StrawinskijIl problema dell'opera, oggiPoco ci manca che tutta la musica si accorga che deve diventare dramma: il solo problema è oggi il rapporto con gli 'altri', e forse il solo problema della musica è quello dell'opera, che è la 'messa dei rapporti umani'
- Stagione a Celle Ligure
- Artisti italiani: Anna Nascimbene
- Le piccole opere al festival venezianoTre novità e una giustiziaCon funzioni di lieto 'levar delle mense' completò la serata l'atto unico 'Commedia sul ponte' di Martinu. E poco è mancato che il dessert non vincesse il sapore e il resto della serata. Per merito di Martinu? Per merito di Guerrieri e Maccari
- Carta Canta
- L'Italia letteraria. Lettera da PerugiaIntensa è la sua vita culturale, quale altre città di provincia neppure concepiscono ed anche alcune maggiori non hanno
- Vlaminck e gli astratti (la fine del mondo in pittura)
- Nell'opera di Grimmelshausen il seme del mito brechtianoMamma coraggio e i suoi figliUn documento d'arte con premesse politiche. Gli 'effetti di alienazione' al cui conseguimento mira la tecnica del teatro di Brecht, conferiscono al dramma un senso continuo di problematicità
- Conclusioni della XII mostra venezianaIl cinema torna alla culturaCon la guerra il cinema, soprattutto in Italia, prese una strada e la cultura un'altra; il cinema scese in piazza e la cultura si rinchiuse in biblioteca - Venezia 1951 è il primo fortunato sintomo di un grande ritorno
- La pulce nell'orecchio di Georges Feydeau