Anno VI – Numero 49
Articoli del fascicolo – Una città
- Anno
- 1996
Articoli (16)
- aprile (sommario)
- un mese di un annoAlla fine della promessaRipartire dalla molecolarità sociale capace di mediare fra locale e globale. La stretta fra populismo e globalizzazione e la saga dei "parametri di Maastricht". La fine della promessa infinita della ripetizione. Un'istituzione non paralizzata da procedure e competenze. Verbale di un seminario con Guido Bolaffi, Aldo Bonomi e Giuseppe De Rita
- di scuola e immigrazioneLa fase silenteIl lavoro dell'insegnante £facilitatore" impegnato nell'inserimento nella nostra scuola dell'obbligo di ragazzi extracomunitari. Il problema degli scolari cinesi, che si ritrovano sui banchi senza sapere una parola di italiano, con problemi fonetici quasi insuperabili mentre, per di più, continuano a lavorare di pomeriggio. La lingua italiana, materia da improvvisare. Il problema dell'etnocentrismo dei testi.
- una propostaMadri di giornoTagesmutter è una proposta di autogestione collettiva del tempo delle mamme e anche dei padri. Un centro che le madri possono frequentare coi figli, per stare insieme, darsi un amano, poter anche lasciare il bambino per andare a far spese o altro. La possibilità per le madri lavoratrici di affidarsi a una "madre di giorno".
- di ragazziFra Dante e l'eutanasiaDi come l'occupazione prenatalizia sia ormai, spesso, uno stanco rituale, del problema difficile di conciliare programmi, spesso trattati astrusamente e discussioni di attualità, della mancanza di posti in cui trovarsi al pomeriggio, dell'elitario politico che contraddistingue certi licei. Interviste a studenti di un liceo di Bologna e uno di Napoli
- di ragazziGli idoli coraggiosiIl problema del maschilismo a scuola. Come possono cambiare all'improvviso dei ragazzi, anche corretti fuori da scuola, appena entrano in classe. Un senso di insicurezza che li porta a dover imitare dei modelli che esprimono forza. Intervista a due ragazze di un istituto napoletano
- di EuropaLa delusione polaccaLa cura liberista che ha creato anche tanta povertà e insicurezza facendo sì che la conquista della libertà non fosse vissuta in modo equo da tutti. Di quanto poco conti l'abbondanza di merci nei negozi per i tanti che non possono comprare nulla. Postcomunismo e anticomunismo dominano la scena politica. Uno stato sentito come forza ostile in u paese che nella sua storia ha conosciuto solo un ventennio di indipendenza. Il problema della decomunistizzazione mancata. Un anticomunismo che continua a ripetere che tutto era sbagliato. Il tracollo della Chiesa nelle campagne dove tutto è disastrato. La grande delusione di chi si era ribellato
- di EuropaLa falda centraleI due problemi della Russia sono l'orgoglio ferito e il malessere sociale. L'importanza di un'Europa centrale, pragmatica ed europeista, frontiera fra est e ovest. Il modello del nord-est italiano, flessibile ed esportabile. Debito estero altissimo e marasma istituzionale all'origine della catastrofe nella exJugoslavia. Il rischio secessionistico
- lettera da Sarajevo
- Per i ragazzi di Sarajevo
- di giustizia e ingiustizieMala exemplaGiudice e magistrato di accusa, oltre che due funzioni radicalmente distinte, per la complessità odierna delle indagini, sono ormai due mestieri diversi. L'indispensabile separazione delle carriere, a patto che non venga pregiudicata l'indipendenza del pubblico ministero. Modificare due articoli della Costituzione
- problemi di confineL'ozio e il negozioIl rischio che la riabilitazione diventi un'altra tecnica, dopo la psicoterapia degli anni 70 e gli psicofarmaci degli 80. Il meccanismo manicomiale lo si può ritrovare anche fuori. Lo scambio, e la capacità negoziale del malato- cittadino, viene prima della relazione. La falsa complessità della malattia mentale e la preminenza del contesto. L'importanza della conquista della banalità della vita quotidiana
- dogana
- di anarchia, ecologia e altroI possibili sviluppiPer Bookchin, anarchico ed ecologista, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, basato sull'eterna crescita e sul profitto, è alla basa della distruzione della natura. Non necessariamente un'alta tecnologia deve essere distruttiva. La democrazia grande antidoto contro tribalismi ed etnicismi
- La misura giustaCon Alexander Langer una comune avversione per la politica istituzionalizzata e l'attenzione alle aspirazioni sociali. La ridiscussione della parola "conservazione" e la necessità della lentezza. Una politica pensata con le regalale della biologia e non più con quelle della fisica
- storieTi scrutanoNegli anni la cura delle vite prende il sopravvento sull'indignazione per l'ingiustizia sociale. Il giovane pastore che a 4000 metri ha i jeans e il walkman. La scissione interiore dei giovani e il problema di non vergognarsi di se stessi