Anno VI – Numero 48

Articoli del fascicolo – Una città

Articoli (14)

  1. marzo (sommario)
    pp. 1
  2. un mese di un annoIl male relativoUna sinistra che pensa in contrapposizione alla destra. L'abbaglio contro l'unificazione tedesca e l'incapacità a imparare dagli errori. Un servizio segreto il cui operato va al di là dell'immaginazione umana. I dossier che non vanno usati scndalisticamente ma neanche chiusi per sempre. I rischi di relativismo morale.
    Schneider, Peter (intervistato) pp. 2–3
  3. di giustizia e ingiustizieI confini del dirittoLa logica dell'emergenza, prettamente politica, è iniziata già all'indomani dell'unità nazionale. Perché alla cultura marxista interessava più chi decide e non cosa si decide. La separazione delle carriere è giusta perché le due funzioni sono completamente diverse. Il prezzo troppo alto pagato a ogni strappo della normalità
    Ferrajoli, Luigi (intervistato) pp. 3
  4. di economie e altroLa nostra Indonesiaun'industrializzazione del tuto fallita che ha devastato il territorio, un'agricoltura fiorente e creato conurbazioni simili, per tanti aspetti, a quelle del terzo mondo. Aree di sviluppo anche intenso. La produzione di tutto, compresi falsi e imitazioni di ottima qualità. Una creatività e un'imprenditorialità da recuperare
    Biasco, Giuseppe (intervistato) pp. 4–5
  5. MediterraneoUn tre che rischia di morire fra i conflitti. Le potenzialità di una cooperazione sud-sud. La ricchezza dell'emigrazione. La salvaguardia dei mercati locali da una mondializzazione che travolge tutto. Le colture mediterranee segnate dalla linea delle Work-houses
    Perna, Tonino (intervistato) pp. 5
  6. di pagine di storia e altroLa nostra responsabilitàIl rifiuto dell'idea di un'anormalità italiana e di ogni determinismo che usi il passato per giustificare il presente. Il Partito d'Azione non poteva cambiare la società italiana, poteva lottare contro la trascendenza dei movimenti di massa sorti in questo secolo. La crisi di quel sistema di rappresentanza sorto spontaneamente, prima addirittura della Resistenza. La speranza ei sindaci e degli "indipendenti"
    Foa, Vittorio (intervistato) pp. 6–7
  7. Il codice comune
    De Piaz, Camillo pp. 6
  8. dalla CeceniaStanche di guerraL'odissea di una donna cecena, che vive a Mosca, per raggiungere i propri cari in u paese travolto da carri armati russi e devastato da massicci bombardamenti. L'arrivo da Groznyj, una città morta, spettrale. Le terribili spedizioni punitive degli Omonovcy, le truppe d'assalto del ministero degli interni russo, che non si sono fermate di fronte a nulla. Le lezioni farsa in cui potevano votare tutti senza alcun controllo, il presidente fantoccio chiuso nell'aeroporto di Groznyi, l'indifferenza dell'Occidente di fronte al martirio di un intero popolo, considerato affare interno della Russia. Una pace che resta possibile se si accetta di negoziare
    Gashaeva, Zajnap (intervistata) pp. 8–9
  9. La paura del maestroLa riforma, nella scuola elementare, sta fallendo. Il previsto lavoro di equipe h impaurito il maestro che l'ha vissuto come perdita di un rassicurante isolamento. La frammentazione del curricolo e il conseguente aggravio di carichi per lo scolaro. I rischi di un ritorno a una scuola che insegni a "leggere, scrivere e far di conto" in una società in cuiil bambino fin dai tre anni guarda la tv, ascolta altre lingue
    Bellinzona, Gianfranco (intervistato) pp. 10–11
  10. Nazional populismoUna xenofobia cui il Fronte nazionale da voce, ma ben più diffusa del suo elettorato. La smobilitazione dei partiti della sinistra in quartieri dove ora è aperta la solo la sezione del Fn. Un elettorato molto variegato e accomunato da un unico denominatore comune: la paura e l'insicurezza del domani. Lo sfondamento fra gli operai
    Mayer, Nonna (intervistato) pp. 12–13
  11. lettera da Sarajevo
    Fociak, Kanita pp. 13
  12. Per i ragazzi di Sarajevo
    Fociak, Kanita pp. 13
  13. L'umana competenzaLa medicina può affrontare, pur con grande difficoltà, il dolore, ma non la sofferenza, il modo con cui ognuno affronta il suo dolore. Ilproblema decisivo della relazione con gli altri. La grande solitudine che spinge a cercare terapie, e relazioni, alternative. Il dolore è male e non può avere nessuna carica redenta. Anche nelle condizioni estreme della croce la vita ha sempre una possibilità
    Pinkus, Lucio (intervistato) pp. 14–15
  14. Chi domani?La decisione di restare, di vivere braccato, di continuare, da clandestino, il lavoro e la vita di tutti i giorni. La denuncia della corruzione che costò la vita all'uomo della speranza e la connivenza con i terroristi islamisti che viene da lontano. La grande creatività dei giovani algerini. L'emancipazione delle donne che deve partire dalle mura di casa. L'incognita del domani
    Boussouf, Malika (intervistata) pp. 16