Anno V – Numero 46
Articoli del fascicolo – Una città
- Anno
- 1995
Articoli (16)
- dicembre (sommario)
- un mese di un annoLa diserzione della politicaIl grande cambiamento della società italiana che i programmi di intrattenimento hanno recepito. Lo spazio che forse si aprirà in futuro per la riproposizione di identità forti. Il rischio di confondere xenofobia con razzismo e di lanciare anatemi etici contro chi sta male in quartieri abbandonati dalla politici e dalla sinistra
- L'insano decretoun decreto che tratta solo di espulsioni, che restringe le possibilità per gli stranieri, che introduce disparità di trattamento con gli italiani, che propone una sanatoria di dubbia realizzabilità, che arriva a prevedere strutture ad hoc in cui raggruppare gli extracomunitari in attesa di espulsione. Una forsennata campagna xenofoba e un baratto politico avallato dalla sinistra
- dalla Bosnialettera da Sarajevo
- Dalla BosniaFar tornare la fiduciaUna pace precaria che è solo una premessa. La necessità di punire i criminali di guerra per smettere di dire che tutti " i serbi sono assassini". Il problema decisivo del ritorno dei profughi e delle elezioni democratiche, oggi non ancora possibili. L'intervento Nato, bloccando i loro carri armati, ha rivelato tutta la debolezza militare dei serbi. Gli aiuti internazionali che servano a ricostruire il paese
- da IsraeleQuel pianto al funeraleIl clima di odio religioso che era cresciuto negli ambienti di destra contro Robin. La mania, importata dall'America, degli speaker, che ora tacciono. La fine dell'ethos pionieristico e del sacrificio che impediva anche di piangere. Tel Aviv che ora sembra Manhattan. La frattura con la diaspora americana e la rimessa in discussione della legge del ritorno. Israeliani e palestinesi sono ormai due popoli comunicanti che guardano la stessa tv. L'impatto forse decisivo delle lacrime di Arafat.
- Bosniaci a Parigi
- di ambiente e altroIl masoIl rischio che nelle alpi, come in tutto immondo, scompaia la cultura della montagna. La burocrazia che soffoca e "il realismo verde" necessario a legare l'ambiente all'economia. La battaglia, insieme a Alex Langer, contro le opzioni etniche.
- di ambiente e altroLe alpiI tassi elevati di inquinamento delle vallate alpine causati dall'inversione termica. Habitat delicati dove la vegetazione ha impiegato secoli ad affermarsi. L'ardua sopravvivenza dei contadini di montagna. Un turismo più lento
- di giustizia, ingiustizia e altroSotto tutelaDall'emergenza contro il terrorismo a quella contro la mafia, a quella contro la corruzione politica, la lesione delle garanzie dell'imputato è diventata regola, non eccezione. L'incredibile mancanza di cultura garantista e libertaria della sinistra. L'eversione costituzionale di un giudice che si dichiara pronto a rispondere alla chiamata del Capo dello stato. La pretesa i certi giudici di esercitare una tutela morale sui cittadini. La ormai improcrastinabile separazione della carriere
- di pubblicità e altroCosto contattoDopo la magia infantile dei '60, la diffidenza adolescenziale dei '70, l'esplosione di creatività, poi inflazionato, degli '80, ora siamo forse alla fase della maturità, in cui si riesce a distinguere fra prodotti e prodotti e fra prodotto e messaggio pubblicitario. La ricerca dello scandalo e quella dei buoni sentimenti. Il ruolo degli hard discount. Riflettere e restituire significato è il lavoro del pubblicitario
- di lavoro, lavori e altroNuovi lavoriQuanta gente è ancora disponibile a fare l'operaio? L'inoccupazione che noi contiamo in modo inesatto come disoccupazione. Il sud che sembra entrato nella scia della ripresa trainata dal nord. Le macchine che non creano affatto disoccupati. Il lavoro in team che le aziende ricercano e l'omogeneità di orari e di ruoli che lascerà il posto ad un'estrema differenziazione. Il lavoro che non darà più identità forti
- di Mediterraneo, Europa e altroLo spazio mediterraneoLo spazio mediterraneo, in cui nascono fra conflitti le tre grandi religioni e impensierì greco e romano, deve essere ripensato storicamente, abbandonando ogni pretesa egemonica di un pensiero sull'altro. La stessa modernità, nata per combattere le esclusioni, nel momento in cui si assolutizza esclude. Perché è assurdo e sommamente ingiusto escludere il Nordafrica e il Vicino Oriente dall'Europa. La necessità di sostenere una rinascita islamica che ritrovi tutte le sue tradizioni di scambio culturale.
- come insegnare Auschwitz?Il mio nomeL'esperienza indimenticabile di una bambina che un giorno potè ridire il proprio nome. Come raccontare ciò che non si può spiegare? Il passo breve che separa spiegazione da giustificazione. La memoria che fonda l'identità individuale. La famiglia luogo di comunicazione orale, verticale, fra generazioni. Il problema non risolto dell'unicità della Shoah di front ai nuovi stermini e pulizie etniche
- 50 anni dopoIn ricordo di Hermann Langbein
- storieI ragazzi di PadovaUna fitta rete di comitati di solidarietà dove in prima fila sono donne e ragazzi del bar. Ormai da anni si fa la stagione estiva dei medicinali. La straordinaria esperienza di una piccola città bosniaca che aspetta il ritorno dei propri serbi.