Anno IV – Numero 37
Articoli del fascicolo – Una città
- Anno
- 1994
Articoli (15)
- dicembre (sommario)
- un mese di un annoLe mille notti di SarajevoUna città allo stremo, al gelo, senza luce, senza pane, dove ogni giorno si infittisce la pioggia di granate. L'unica possibilità per salvare i bosniaci resta quella di un intervento internazionale per disarmare i banditi. Una persecuzione razzista, sostenuta dalla disgustosa incapacità e complicità dei paesi occidentali trasmessa in diretta nel pianeta, che ha distrutto tutto il senso che i bosniaci avevano della loro storia, dal loro passato, dei presunti valori dell'Europa in cui loro avevano creduto.
- E resterà solo Shaharazad
- di fiumi, pioggia e altroLa pienaPerché regolarmente ad eventi di pioggia molto intensi corrispondono piene disastrose? Aree urbane impermeabili, terreni agricoli nudi a novembre per coltivazioni antieconomiche, boschi tagliati ogni 18 anni. L'acqua scorre via ovunque. Il grande saccheggio degli alvei, canalizzati per privatizzare le terre demaniali, sfogo delle piene, e per vendere ghiaia e sabbia. La forza formidabile della lobby delle costruzioni.
- Limbo opaco
- di problemi confineBrevetto universaleGenetica e biotecnologie stanno aprendo le porte alla brevettazione di piante, animali e uomini. La possibile fine di quell'anarchia che fino ad oggi, con selezioni naturali e anche interventi umani, ha governato la trasmissione della vita. La fine della bio-diversità e il rischio eugenetico in nome della lotta delle malattie
- di problemi di confineI diritti sull'uomoA un uomo cui è stata brevettata, a sua insaputa, una linea del dna, la Corte Suprema Californiana, pur riconoscendo il dolo, ha dato torto, perché il bene supremo della scienza e dell'umanità vengono prima di tutto.
- di un libroUomini ordinariPerché dei poliziotti senza nessun addestramento e indottrinamento, riservisti di mezza età, non si tirano indietro pur avendone la possibilità, di fronte all'ordine improvviso di uccidere donne, bambini e vecchi? l'impressionante esperimento di Milgram e il rischio di sottovalutare il perso di un'ideologia che disumanizzava le vittime. Il problema morale della distanza tecnologica che evita il sudiciume dello sterminio " a mano" e protegge psicologicamente il carnefice. Le parole di Primo Levi sulle zone grigie di un potere che ha il bisogno di tanti genti intermedi e la straordinaria novità di una storia politica ripeta insieme alla storia della vita quotidiana. Il mistero, che resta e su cui bisogna continuare a interrogarsi, del perché si ubbidisce ad un ordine
- Un bel mattino a Josefow
- di donne palestinesiOra che i mariti sono tornatiLe donne palestinesi stanno discutendo di come far valere i loro diritti nella futura costituzione. Il problema dell'interpretazione della legga islamica, finora Lal maschile. L'esempio illuminato tunisino e la beffa subita dalla donne algerine. La straordinaria rete di comitati femminili che in questi anni hanno retto economia e società. La tradizione inventata del velo e il rischio che la donna diventi oggetto di negoziato fra islamici e Olp. Il grande realismo della donna araba. La possibile delusione sugli accordi
- StazioniUbbidienze
- di città, federalismo e altroLa luna e FaenzaLa libertà come fatto sociale, non individuale, e la politica come esercizio comunitario basato su dialogo e colloquio a portata di mano. La piccola città, cuore del federalismo
- di un anniversarioIl picnic e il muroLa storia, poco conosciuta, del picnic che contribuì a cambiare la faccia dell'Europa e certamente evitò una Tien An Men europea. Una volta aggirato, il muro cadde da solo
- di carcere e altroLo dimostriAndare su e giù per il cortile, fare "socialità" nelle celle della sezione, guardare la televisione, parlare di donne, calcio, macchine e reati. Le storie urlate fra detenuti e detenute. L'inferno dei giudiziari dove stanno i presunti innocenti. L'enorme discrezionalità di viceré e guardie e la legge premiale che stravolge i comportamenti. Scegliere il giudice buono è la bravura dell'avvocato. La brutta arroganza dei giudici. L'esperienza piccola ma straordinaria della cooperativa di ex-detenuti.
- storieAttraverso le ideeUna ragazzina di destra nella Padova degli anni '70. Il romanticismo dello stare insieme da assediati. Gli stereotipi del sanbabilino e del macchiamo fascista. La diversità di sentirsi istriana. L'esperienza di apertura della Nuova destra e il bene della libertà intellettuale